una via Emilia così rovente nn la immaginavo in maggio. Incidente di percorso sotto la Torre degli Asinelli a Bologna: sbando e rovino malamente una delle borse-bagaglio, rimedio alla meno peggio....arrivo a Modena praticamente "lesso"...questa è città di adozione, dove ho vissuto e lavorato nell'Amministrazione Provinciale (da "collega" e non da "dipendente" qui tengono a precisare...piccola nota per gli amministratori di Civitanova ). Due modenesi increduli che incontro al centro mi riempiono di elogi e di domande...niente è cambiato qui...ma quanto parlano http://youtube.com/lavillette2000 è il link a cui riferirsi per il filmato della partenza che ha ancora dei problemi di sintonizzazione audio. Domani dovrebbe esser più fresco e Como mi attende.
Non è vero che le pazienti e lunghe attese cui gli sportivi sono costretti dai discorsi, specie se inaugurali, dei politici siano infruttuose. Io, ad esempio, pronto in bici mentre il Sindaco e il suo Assessore sciorinavano dati sugli ultimi 700 metri di ciclabile, ragionavo di aritmetica. Anzitutto di quella applicata alla geografia in strumenti multimediali utilissimi come Google maps o Viamichelin che dà origine alla simpatica diatriba tra chilometri virtuali "automobilistici" e reali "ciclistici", ovvero, come il Corriere Adriatico faceva notare, tra i 4168 - 4500 km che mi separano da Capo Nord, preciso come già ai conduttori di Caterpillar, passando per la Svizzera e per Lucerna- Strasburgo-Francoforte sul Reno.Mi piacerebbe se un giorno, oltre a "percorso più rapido" ci fosse la possibilità di scegliere "percorso in bici" oltre che solo in auto...Aritmetica applicata e allarmata anche per alcune frasi che nel frattempo giungono dai microfoni degli amministratori civitanovesi: si vanta una spesa di circa 800 mila euro per questa ciclabile...cioè, a far di conti spicci, per coprire non dico i 4000 km e passa, ma anche solo le poche centinaia di chilometri di un possibile corridoio adriatico ciclabile, a far le dovute proporzioni, ci sarebbe da mettere in crisi il bilancio nazionale, roba da crisi di governo, da naufragio PIL!!! E ora che faccio, penso mentre le parole ritornano in sottofondo, chi glielo dice agli amici qui presenti che il mio sogno parte già economicamente tarpato...e che anche i pochi chilometri di ciclabile che reclama quello striscione davanti a me "ciclabili in tutta la città, casa-scuola, casa-lavoro" , ancora fatte le debite proporzioni, costare quanto un tratto autostradale? E pensare che mi si stringe il cuore vedere ogni mattina mia moglie e la mia bambina, le stesse che sono state tanto fotografate in bici poco fa, pedalare verso la scuola, minuscole e indifese lungo la SS 16 a pochi centimetri da Suv iperdimensionati e Tir nondameno...e pensare, lo faccio ogni mattina guardandole, che basterebbero pochi centinaia di metri per bypassare la statale e collegare le scuole con una piccola ciclabile. Quando mi chiedono di prendere la parola sono allarmato, mi sento persino in colpa per aver chiesto (a dire il vero finora inutilmente) un minimo di sostegno alle ingenti spese che in questo lungo viaggio affronterò. Così, da buon ciclista cresciuto all'Oratorio dei Salesiani di San Marone, invece di chiedere, offro:offro di realizzare io, con le mie mani (mi diletto di aritigianato del ferro) un cartello indicatore dei chilometri reali che il mio contachilometri segnerà da qui a NordKapp.
Poi partiamo, abbandono la matematica fino ad Ancona, quando i miei encomiabili amici ciclisti civitanovesi mi salutano, da solo finisco per diventare di nuovo aritmetico-pessimista e cado in tentazione: magari, penso, se al ritorno mi troverò il conto in banca azzerato e in mano solo tante foto e pacche sulla spalla, potrei vendere il mio cartello indicatore su Ebay... Per fortuna, dopo un pò, ecco in lontananza un gruppetto di ciclisti pesaresi venirmi incontro ed è quasi l'imbrunire. Con loro e con una buona cena, dopo aver scritto queste note, ritornerà l'allegria e la voglia di pedalare.