ore 11 ..ho già percorso 75 km in direzione Inari, da qualche telefonata fatta mi dicono che l'ostello + vicino, a 180 km(!), nn apre prima del 6 giugno, decido di arrivare fino al successivo, 27 Km a nordo di Inari successivo 27km a nord di Inari, a Kaamanen , e tentare così di percorrere un buon 277 km...so che è molto ma la strada è scorrevolissima e piatta e non ci sono possibilità di perdersi: rotta verso Nord!! ore 22...Raudanjoki-Kaamanen in realtà sono stati 285 km Mi hanno aiutato MP3 e paesaggio da favola. Renne che rischiano di farti cadere per quante ne sono! Terza foratura e cambio anche di copertoncini
P.S Tentiamo di far capire al nostro indomito pedalatore che domani stare sotto i 200 si può tarnquillamente visto che a Lakselv c'è un ostello disponibile, speriamo sia ragionevole...
ore 15 Sto mangiando una pizza nella città di babbo natale... Ho deciso di inoltrarmi in Lapponia...stamattina ho scoperto alle 9.30, orario di apertura negozio, che ho scoperto essere un km dentro la Finlandia, per il copertoncino, di essere un'ora di orologio indietro, causa fuso: ho trovato il negozio già pieno zeppo, per fortuna mi sono però potuto dotare di due copertoncini nuovi...quello vecchio nn lo dismetto, così usurato è uno spettacolo da guardare e fotografare. A proposito: cari e smaliziati amici e conoscenti che state seguendo questa ciclofollia e che storcete il naso pensando che, essendo solo, nessuno potrà testimoniare la veridicità dei miei ormai giornalieri 200-230 km, sappiate che esiste l'autoscatto e che vi inchioderò prestissimo, al mio ritorno, alla vostra malafede !! Di certo il ritardo accumulato in mattinata causa fuso l'ho recuperato, secondo me, scegliendo la E76 , locale numero 4, che da Haparanda-Tornio mi porta a Rovianiemi, la città, appunto di babbo natale. Seguite questo link , (dove tie 4, ultime 2 righe, dovrebbe stare per strada 4) perchè è davvero favoloso: vi consente di dare un'occhiata in tempo reale a tutte le strade finlandesi, grazie a delle web cam che scattano foto ogni 20-30 minuti, posizionate in strada...il mio solerte staff da casa ha anche tentato di vedere se qualche foto m'avesse "beccato" ma sembra di no, comunque potete farvi un'idea del tipo di percorso che sto facendo in questo momento e del traffico che incontro...C'è luce fino a mezzanotte e questo influisce decisamente sul morale, ci si sente più entusiasti e specie chi pedala tutto il giorno come me sa di potersela prendere comoda..immagino quello che significa per chi vive qui un tale cambiamento di luce e clima ...a loro dovrà sembrare di vivere due vite. Raudanjokiè la mia meta odierna, al solito ostello dove non incontrerò nessuno, lo troverò aperto (!), mi cucinerò nella cucina comune e domattina pagherò in euro (la carta comincia ad essere sconosciuta a queste latitudini poco abitate)...dimenticavo: dovrò fare anche il consueto bucato! ore 20.50 allocato e sistemato in una fattoria stupenda, zanzare a parte . Percorsi 213 km. Ragazzi, se, a testimonianza della veridicità del mio peregrinare in bici, non bastaresso gli autoscatti, vi farò vedere che c... da scimmia mi ritrovo!
Oggi, giovedì 31 maggio lascio Umea alla volta di Lulea che difficilmente raggiungerò, fermandomi prima a Piteaa...che nomi simpatici e ..femminili, no? Ma già dalle 9 il problema alloggio si evidenzia: l'ostello di Lulea è stapieno, sembra ci sia un concerto stasera che richiama tutti i giovanotti della zona e non solo, al telefono consigliano un affittacamere vicino al paese. Strapieno anche lui! Però, gentilissimo, si offre di farmi dormire in un camper parcheggiato nel suo giardino...la giornata è serena e ormai io e il vento svedese abbiamo trovato un patto di convivenza, vediamo se riuscitò a trovare il camper! ore 21 Umea-Piteaa 230 km. Bandiere svedesi sui pennoni per ogni abitazione..hanno 'sta fissa..bandiere però sempre tese verso sud, peccato io vada a nord!! Domani salgo per la Finlandia.
mercoledi 30 maggio dedicato al riposo e alle riflessioni di viaggio
Dopo aver raccolto tante evidenti preoccupazioni per il suo fondoschiena, Raoul deve aver deciso di passare ad un più elegante "appoggio sulla sella", visto che alle 8.31 di oggi scrive così: "C'è un ostello dalle parti di SODERHAMN, non vedo bene sulla carta, appena finita la 272 subito a sinistra. Prevedo una tappa di circa 150 km , di più il mio appoggio sulla sella non vorrebbe fare oggi"Ore 20.51 un altro messaggio cerca di sintetizzare il senso della tappa di oggi così:"Horndal-Mohed 140 km. Tante belle casette sparse qua e là nel verde ma...nessuno che abbia l'orto!! Nei supermercati ho trovato la lattuga romana!...gli svedesi vanno matti per le belle e grosse macchine d'epoca, meglio se americane, se ne vedono circolare a centinaia! Come capiscono che sono italiano...ah, Pantani!"
ore 11.30 giunto ad Holstebro pedalando lungo rettilinei interminabili con la costante compagnia di un vento incostante che non capisco da quale parte intenda soffiare (spero non da quella opposta la mio pedalare, come ieri). Prima foratura del viaggio e prima sosta per testare la bontà del kit riparatutto che mi sono portato. Ho modo di guardarmi meglio intorno e scoprire un popolo di operosi falciatori d'erba, l'unico rumore che il vento lascia intuire, ora da un punto cardinale ora da un altro, è il sottoffondo incessante del ronzio tagliaerba ore 21 e Raoul sta ancora pedalando, aspettiamo il nome del prossimo paese per localizzarlo, sappiamo che oggi ha pedalato molto, il vento ci ha ripagato e le strade locali sono decisamente molto meno labirintiche che in passato...ore 22 missione: arrivare all'ostello di Aalborg entro le 22.30, dall'ultima comunicazione risulta che Raoul oggi dovrebbe aver raggiunto quasi i 280 km (!), ci preoccupiamo per l'ora tarda ma al telefono risponde che la luce su Aalborg ancora c'è...speriamo bene...piccola nota: gli ostelli costano più del doppio che in Germania !!!
Un paio di idee mi vengono al risveglio:-la necessità di fornire il mio staff di supporto di un ragazzino di 12-13 anni che sia + rapido nello scrivere messaggini (praticamente sto procedendo solo grazie a quelli, facendo vedere i nomi che mi indicano ai locali);-la possibilità di far da sponsor ad un rivenditore di navigatori per bici...sarei un estremo esempio di come ci si possa perdere specie nel dedalo di straducce che fa la Germania! ore 9 Grazie ad un gruppo di ciclisti locali, è sabato e se ne vedono finalmente!,sono già sulla giusta strada per Hessen...ore 21.30 A molti debbo un grazie oggi ma un GRAZIEEE lo debbo a Gina e Luca che hanno speso tutto il loro sabato non lavorativo sulle mie orme per tutto il giorno, Google e telefonino rovente sotto mano. Volevo e dovevo recuperare oggi il ritardo accumulato e , se non riesco a raggiungere di poco Gottinga, pure sforo i 250 km reali a causa di stradine, frazioni minuscole, continui incroci e deviazioni ogni 10 km...tra le altre cittadine raggiungo Lauterbach (130 km) e Lichtenau (altri 120).Mi fermo qualche km prima e + in alto rispetto a Gottinga per scoprire il paese delle ...imprecazioni, direte voi, no invece scopro Helsa e la strada delle fiabe,alle porte del parco naturale Kaufunger Wald. Per domani non faccio + previsioni, devo assolutamente avvicinarmi il + possibile ad Amburgo!
7.30 finalmente oggi si preannuncia una tappa di tutto riposo: mi sveglio con negli occhi lo scorrere di un mite e luccicante Reno, sembra che finalmente imboccare una ciclabile di lunga percorrenza sia possibile (quest'ultimo link lo raccomando per le utili info, purtroppo l'ho conosciuto solo ora). Spero di approfittare del percorso pianeggiante per "riposarmi" un pò, ovvero, prevedo sempre di superare i 200 al giorno, ma in tutta tranquillità dovrei raggiungere Karlsruhe ore 18come non detto la ciclabile, sterrata, sotto una pioggia sempre + fitta, é diventata pratica di ciclocross finchè è diventata sentiero e poi ...fiume!. Troppo tardi per tornare indietro, ho vagato per paesaggi peraltro bellissimi ma senza uno straccio di indicazioni per 40 o+ km, alla fine ho trovato una camera "biker welcome"...se ne parla domani! Oggi solo 100 km, peccato!
val Tremula..si chiama così? So solo che è costante, lunga e in pavè, so pure che nel canalone il vento si è infilato nel senso opposto a quello da me voluto...e so pure che se non svalico entro un'ora rischio il buio...incrociate le dita per me
ore 20.45 sono infreddolito e appena scampato da una tormenta di neve,incredibile il tempo incontrato oggi sul San Gottardo, saltano tutte le previsioni e mi fermo alla prima pensione ai limiti del buio a Hospental ..147 km percorsi
Non è vero che le pazienti e lunghe attese cui gli sportivi sono costretti dai discorsi, specie se inaugurali, dei politici siano infruttuose. Io, ad esempio, pronto in bici mentre il Sindaco e il suo Assessore sciorinavano dati sugli ultimi 700 metri di ciclabile, ragionavo di aritmetica. Anzitutto di quella applicata alla geografia in strumenti multimediali utilissimi come Google maps o Viamichelin che dà origine alla simpatica diatriba tra chilometri virtuali "automobilistici" e reali "ciclistici", ovvero, come il Corriere Adriatico faceva notare, tra i 4168 - 4500 km che mi separano da Capo Nord, preciso come già ai conduttori di Caterpillar, passando per la Svizzera e per Lucerna- Strasburgo-Francoforte sul Reno.Mi piacerebbe se un giorno, oltre a "percorso più rapido" ci fosse la possibilità di scegliere "percorso in bici" oltre che solo in auto...Aritmetica applicata e allarmata anche per alcune frasi che nel frattempo giungono dai microfoni degli amministratori civitanovesi: si vanta una spesa di circa 800 mila euro per questa ciclabile...cioè, a far di conti spicci, per coprire non dico i 4000 km e passa, ma anche solo le poche centinaia di chilometri di un possibile corridoio adriatico ciclabile, a far le dovute proporzioni, ci sarebbe da mettere in crisi il bilancio nazionale, roba da crisi di governo, da naufragio PIL!!! E ora che faccio, penso mentre le parole ritornano in sottofondo, chi glielo dice agli amici qui presenti che il mio sogno parte già economicamente tarpato...e che anche i pochi chilometri di ciclabile che reclama quello striscione davanti a me "ciclabili in tutta la città, casa-scuola, casa-lavoro" , ancora fatte le debite proporzioni, costare quanto un tratto autostradale? E pensare che mi si stringe il cuore vedere ogni mattina mia moglie e la mia bambina, le stesse che sono state tanto fotografate in bici poco fa, pedalare verso la scuola, minuscole e indifese lungo la SS 16 a pochi centimetri da Suv iperdimensionati e Tir nondameno...e pensare, lo faccio ogni mattina guardandole, che basterebbero pochi centinaia di metri per bypassare la statale e collegare le scuole con una piccola ciclabile. Quando mi chiedono di prendere la parola sono allarmato, mi sento persino in colpa per aver chiesto (a dire il vero finora inutilmente) un minimo di sostegno alle ingenti spese che in questo lungo viaggio affronterò. Così, da buon ciclista cresciuto all'Oratorio dei Salesiani di San Marone, invece di chiedere, offro:offro di realizzare io, con le mie mani (mi diletto di aritigianato del ferro) un cartello indicatore dei chilometri reali che il mio contachilometri segnerà da qui a NordKapp.
Poi partiamo, abbandono la matematica fino ad Ancona, quando i miei encomiabili amici ciclisti civitanovesi mi salutano, da solo finisco per diventare di nuovo aritmetico-pessimista e cado in tentazione: magari, penso, se al ritorno mi troverò il conto in banca azzerato e in mano solo tante foto e pacche sulla spalla, potrei vendere il mio cartello indicatore su Ebay... Per fortuna, dopo un pò, ecco in lontananza un gruppetto di ciclisti pesaresi venirmi incontro ed è quasi l'imbrunire. Con loro e con una buona cena, dopo aver scritto queste note, ritornerà l'allegria e la voglia di pedalare.
La trasmissione Caterpillar in onda su Radio due alle 18 si dimostra sempre il "luogo " per eccellenza di tutti gli avventurosi. In una bella intervista di ben 5 minuti Raoul ha dialogato con i simpaticissimi conduttori sul come e perchè del suo viaggio...a presto il podcastdell'intervista