venerdì, 01 giugno 2007
Sembra che il gestore dell'ostello in partenza stamattina abbia convinto Raoul della bontà della strada lato Finlandia...ha deciso di optare per quella...Partenza da Piteaa per la volta di Overtonea, previsti 240Km circa. Ore 14 circa seconda foratura del viaggio. Da un rapido controllo emerge un problema serio al copertone posteriore, consumato probabilmente a causa delle stradine non proprio asfaltate nella valle del Reno. Decido quindi di non rischiare uno squarcio percorrendo strade poco transite e soprattutto poco popolate. Continuo per Haparanda dove pernotterò sttanotte alla ricerca di un copertone nuovo. All'ostello chiedo quale sia la strada migliore verso nord. Mi dicono che il lato migliore è quello fillandese, ove la strada è più larga e comoda perla bici.....ore 19 percorsi 185 km. La sorpresa è la cittadina di Haparanda , uno  se l'aspettava molto più grande dato che veniva segnalata praticamente da poco sopra Stokkolma....invece sono 4 case. localizzato negozio per copertoncino. Riapre domani ore 9.30, spero ci sia, bici da corsa n ne vedo...
Del vento oggi nn si è lamentato, le previsioni danno sole fino a domenica. Domani deve arrivare a Muonio, tappa in salita fino ai 350 metri, non so se optare invece per la Finlandia
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categoria:viaggi, finlandia, bici, ciclabili
giovedì, 17 maggio 2007


7.30 finalmente oggi si preannuncia una tappa di tutto  riposo: mi sveglio con negli occhi lo scorrere di un mite e luccicante Reno, sembra che finalmente imboccare una ciclabile di lunga percorrenza sia possibile (quest'ultimo link lo raccomando per le utili info, purtroppo l'ho conosciuto solo ora). Spero di approfittare del percorso pianeggiante per "riposarmi" un pò, ovvero, prevedo sempre di superare i 200 al giorno, ma in tutta tranquillità  dovrei raggiungere Karlsruhe
ore 18 come non detto la ciclabile, sterrata, sotto una pioggia sempre + fitta, é diventata pratica di ciclocross finchè è diventata sentiero e poi ...fiume!. Troppo tardi per tornare indietro, ho vagato per paesaggi peraltro bellissimi ma senza uno straccio di indicazioni per 40 o+ km, alla fine ho trovato una camera "biker welcome"...se ne parla domani! Oggi solo 100 km, peccato!
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categoria:avventura, svizzera, ciclabili, orienteering, democrazia ciclabile
martedì, 15 maggio 2007
Lunedì 14 maggio ho pedalato in un inferno: la via Emilia NON va affrontata dai ciclisti se non nel we, come purtroppo avevo già previsto, sarei dovuto partire sabato  scorso al mattino per  arrivare a Como domenica tardi. In questo genere di "giretti" è essenziale prevedere bene, poi si paga tutto. E io ho pagato a caro prezzo, completamente perso, specie tra Lodi e Milano, a pedalare spesso a vuoto per 250 km: segnalazioni per esseri umani che si muovono non in auto INESISTENTI, peggio, venivo ogni volta rispedito sulla tangenziale come un pollo da allevamento da 4 ruote dico io...possibile che dalla testa degli amministartori italiani si partoriscano solo cittadini deformi con testa minuscole (più piccole sono meglio è) e quattro mostruose ruote al posto delle gambe?. Magari poi parlando con qualche locale scopri pure che dei tratti ciclabili ci sono ma mai segnalati, mai raccordati mai  pubblicizzati...celodevisapè, direbbero a Civitanova, bello slogan di democrazia ciclabile, che ve ne pare?. Come mi avevano suggerito (vedi intervista Caterpillar) svalicare per la Svizzera non è una scelta seguita dai miei predecessori che hanno preferito Verona...ma occorre trovare sempre nuove soluzioni, no? Grazie al commento di  abruzzoteramano che potete leggere nel post di ieri spero che in Germania, dove il clima nn è cos' inclemente che da noi (sic) le cose cambino.Comunque il senso del mio pedalare è anche questo: mostrare quanta inefficenza ciclistica ci sia nel una volta Bel paese, peccato che io ne debba fare le spese .Un paio di aneddoti: un anziano (sono gli unici ormai che guardano in faccia la gente) che mi ha indicato con certezza il nord nel centro di Milano non si sa bene in base a quali parametri, visto che nn c'era traccia nè di sole nè di muschio ...infatti sono ritornato dopo un pò a girare nello stesso luogo...e un mio tifoso comasco che, io stremato e quasi arrivato all'ostello in via Bellinzona, ha preteso a tutti i costi di aiutarmi, ha voluto che con le poche residue forze lo seguissi, mi ha fatto fare un giro del peraltro bellissimo suo lago, fino ad un campeggio (chiuso)...si era sbagliato ma io nn ho avuto il coraggio di maledirlo, era mortificatissimo
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categoria:viaggi, milano, traffico, tifosi, ciclabili, cicloamatori, democrazia ciclabile
lunedì, 14 maggio 2007
Non so ancora se farò tappa a Milano o Como, speriamo che il caldo non ceda subito il posto al peggiore dei temporali proprio sul valico alpino! Mi hanno letto un nuovo articolo del Corriere Adriatico poco fa al telefono, vorrei ringraziare la redazione e  avvertire i giornalisti che, visto che mia figlia Ginevra è diventata Virginia,  dovranno affrontare le sue ire appena lo saprà!!!
Altra considerazione di amici anconetani: 6km di strada a 4 corsie per l'uscita Ovest di Ancona di cui gran parte viadotti e gallerie a preventivo viene 4800 euro pari a 800.000 euro a Km!! Ma davvero noi ribadiamo le cifre 680metri di ciclabile = 780.000 Euro, con un totale di 4Km di pista?
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categoria:ciclabili, spese politiche
domenica, 13 maggio 2007
Non è vero che le pazienti e lunghe attese cui gli sportivi sono costretti dai discorsi, specie se inaugurali, dei politici siano infruttuose. Io, ad esempio, pronto in bici mentre il Sindaco e il suo Assessore sciorinavano dati sugli ultimi 700 metri di ciclabile, ragionavo di aritmetica. Anzitutto di quella applicata alla geografia in strumenti multimediali utilissimi come Google maps o Viamichelin che dà origine alla simpatica diatriba tra chilometri virtuali  "automobilistici" e reali "ciclistici", ovvero, come il Corriere Adriatico faceva notare, tra i 4168 - 4500 km che mi separano da Capo Nord, preciso come già ai conduttori di Caterpillar, passando per la Svizzera e per Lucerna- Strasburgo-Francoforte sul Reno.Mi piacerebbe se un giorno, oltre a "percorso più rapido" ci fosse la possibilità di scegliere "percorso in bici" oltre che solo in auto...Aritmetica applicata e allarmata anche per alcune frasi che nel frattempo giungono dai microfoni degli amministratori civitanovesi: si vanta una spesa di circa 800 mila euro per questa ciclabile...cioè, a far di conti spicci, per coprire non dico i 4000 km  e passa, ma anche solo le poche centinaia di chilometri di un possibile corridoio adriatico ciclabile, a far le dovute proporzioni, ci sarebbe da mettere in crisi il bilancio nazionale, roba da crisi di governo, da naufragio PIL!!! E ora che faccio, penso mentre le parole ritornano in sottofondo, chi glielo dice agli amici qui presenti che il mio sogno parte già economicamente tarpato...e che anche i pochi chilometri di ciclabile che reclama quello striscione davanti a me "ciclabili in tutta la città, casa-scuola, casa-lavoro" , ancora fatte le debite proporzioni, costare quanto un tratto autostradale? E pensare che mi si stringe il cuore vedere ogni mattina mia moglie e la mia bambina, le stesse che sono state tanto fotografate in bici poco fa, pedalare verso la scuola, minuscole e indifese lungo la SS 16 a pochi centimetri da Suv iperdimensionati e Tir nondameno...e pensare, lo faccio ogni mattina guardandole, che basterebbero pochi centinaia di metri per bypassare la statale e collegare le scuole con una piccola ciclabile. Quando mi chiedono di prendere la parola sono allarmato, mi sento persino in colpa per aver chiesto (a dire il vero finora inutilmente) un minimo di sostegno alle ingenti spese che in questo lungo viaggio affronterò. Così, da buon ciclista cresciuto all'Oratorio dei Salesiani di San Marone, invece di chiedere, offro:offro di realizzare io, con le mie mani (mi diletto di aritigianato del ferro) un cartello indicatore dei chilometri reali che il mio contachilometri segnerà da qui a NordKapp.
  Poi partiamo, abbandono la matematica fino ad Ancona, quando i miei  encomiabili amici ciclisti civitanovesi mi salutano, da solo finisco per diventare di nuovo aritmetico-pessimista e cado in tentazione: magari, penso, se al ritorno mi troverò il conto in banca azzerato e in mano solo tante foto e pacche sulla spalla, potrei vendere il mio cartello indicatore su Ebay... Per fortuna, dopo un pò, ecco in lontananza un gruppetto di ciclisti pesaresi venirmi incontro ed è quasi l'imbrunire. Con loro e con una buona cena, dopo aver scritto queste note, ritornerà l'allegria e la voglia di pedalare.
postato da: raoulpetinari alle ore 03:10 | Permalink | commenti
categoria:viaggi, avventura, ciclabili, antipolitica, cicloamatori
venerdì, 11 maggio 2007
raoul1 La trasmissione Caterpillar in onda su Radio due alle 18  si dimostra sempre il "luogo " per eccellenza di tutti gli avventurosi. In una bella intervista di ben 5 minuti Raoul ha dialogato con i simpaticissimi conduttori sul come e perchè del suo viaggio...a presto il podcast dell'intervista
postato da: raoulpetinari alle ore 17:04 | Permalink | commenti
categoria:viaggi, cicloturismo, avventura, ciclabili, nordkapp
mercoledì, 09 maggio 2007
La partenza di Raoul per Capo Nord in bici dal ponte Castellara, (inizio ciclabile di Civitanova Marche-Civitanova Marche Alta), è anticipata alle ore 16-16.30 del 12 maggio prossimo. Alle ore 17 si arriverà, camminando o pedalando lungo la ciclabile al tratto dell'inaugurazione e alle ore 21, pedalando in compagnia di chi vorrà seguirlo anche per  brevi tratti, si spera che Raoul giunga a Pesaro, atteso da cicloamatori locali e dell'Ufficio biciclette

cosa è un ufficio biciclette?
postato da: raoulpetinari alle ore 23:47 | Permalink | commenti
categoria:viaggi, cicloturismo, avventura, ciclabili, nordkapp, cicloamatori
mercoledì, 09 maggio 2007
A Civitanova il prossimo sindaco lo vogliamo in bicicletta!
(ci faccia almeno il giro di Piazza, come Blair...)
postato da: raoulpetinari alle ore 10:41 | Permalink | commenti (1)
categoria:ciclabili, antipolitica