domenica, 03 giugno 2007
Come ho già risposto nei commenti io non reputo necessario per intraprendere questo genere di ciclofollia allenarsi sulle effettive distanze che si intendono poi percorrere anzitutto perchè il tempo a disposizione nn credo si abbia facilmente e poi perchè la resistenza sulla lunga distanza a velocità nn sostenutissime è una qualità che viene da sè nel concreto del viaggio. Io mi sono allenato da molto tempo, e questo perchè erano almeno un paio di anni che stavo "quasi" per partire, con uscite di 100-120 km almeno due o tre volte a settimana. Sempre l'ultimo anno  ho gareggiato su lunghe distanze con il gruppo ciclistico amatoriale "pedale civitanovese" e concordo che l'allenamento in gara fa la differenza nel preparare un'opportuna forma fisica ma nn che sia assolutamente necessario. Avevo già esperienza di viaggi  a tappe su lunga distanza, come ad esempio il mio viaggio di nozze fatto in due, con bagaglio a seguito sempre intorno ai 15 chili e bici da corsa, lungo il periplo della Sardegna, fatto con tappe sempre superiori ai 100-120 km. Il punto per la riuscita di tali "ciclofollie è avere tutto il tempo a disposizione, riuscire a recuperare con un buon sonno e cibo (cibo anche quando si pedala, bisogna conoscere il proprio metabolismo...io nelle tappe in montagna o con molto vento mangio spessisimo) e avere in partenza una buona, anche se non eccezionale, forma fisica....dimenticavo: importante è anche saper metter mano alle forature e/o eventuali guasti tecnici (lo zen e la manutenzione della bicicletta )



postato da: raoulpetinari alle ore 08:34 | Permalink | commenti
categoria:finlandia, bici, preparazione