mercoledì, 16 maggio 2007


Ad Hospental aspetto che la temperatura salga: ritardo la partenza anche stamani, nessun problema in discesa poi mi accorgo che di strade intorno al Lago di lucerna ve ne sono fin troppe ...individuare quella giusta, ciclabile e con pochi tunnel...è + faticoso che pedalare per 200 km.
ore 21.30 finalmente Basel!, la strada è stato un continuo saliscendi, in 210 km ho coperto la distanza
Hospental-Gersau-Maggen-Luzern-Rothenburg-Aarau-
Bad Sackingen-Basel
ovviamente al solito cercando di evitare la "devianza psichica" delle strade solo auto. Questa parte di percorso che ho voluto affrontare in alternativa al consueto passaggio per l'Austria, si sta rivelando più problematica del previsto (metteteci anche la scarsa conoscenza del tedesco ).
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martedì, 15 maggio 2007
Lunedì 14 maggio ho pedalato in un inferno: la via Emilia NON va affrontata dai ciclisti se non nel we, come purtroppo avevo già previsto, sarei dovuto partire sabato  scorso al mattino per  arrivare a Como domenica tardi. In questo genere di "giretti" è essenziale prevedere bene, poi si paga tutto. E io ho pagato a caro prezzo, completamente perso, specie tra Lodi e Milano, a pedalare spesso a vuoto per 250 km: segnalazioni per esseri umani che si muovono non in auto INESISTENTI, peggio, venivo ogni volta rispedito sulla tangenziale come un pollo da allevamento da 4 ruote dico io...possibile che dalla testa degli amministartori italiani si partoriscano solo cittadini deformi con testa minuscole (più piccole sono meglio è) e quattro mostruose ruote al posto delle gambe?. Magari poi parlando con qualche locale scopri pure che dei tratti ciclabili ci sono ma mai segnalati, mai raccordati mai  pubblicizzati...celodevisapè, direbbero a Civitanova, bello slogan di democrazia ciclabile, che ve ne pare?. Come mi avevano suggerito (vedi intervista Caterpillar) svalicare per la Svizzera non è una scelta seguita dai miei predecessori che hanno preferito Verona...ma occorre trovare sempre nuove soluzioni, no? Grazie al commento di  abruzzoteramano che potete leggere nel post di ieri spero che in Germania, dove il clima nn è cos' inclemente che da noi (sic) le cose cambino.Comunque il senso del mio pedalare è anche questo: mostrare quanta inefficenza ciclistica ci sia nel una volta Bel paese, peccato che io ne debba fare le spese .Un paio di aneddoti: un anziano (sono gli unici ormai che guardano in faccia la gente) che mi ha indicato con certezza il nord nel centro di Milano non si sa bene in base a quali parametri, visto che nn c'era traccia nè di sole nè di muschio ...infatti sono ritornato dopo un pò a girare nello stesso luogo...e un mio tifoso comasco che, io stremato e quasi arrivato all'ostello in via Bellinzona, ha preteso a tutti i costi di aiutarmi, ha voluto che con le poche residue forze lo seguissi, mi ha fatto fare un giro del peraltro bellissimo suo lago, fino ad un campeggio (chiuso)...si era sbagliato ma io nn ho avuto il coraggio di maledirlo, era mortificatissimo
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